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IL SINDACATO È IN DECLINO? E-mail
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Sabato 12 Maggio 2007 20:42

  

Pubblicato su "Economia e società regionale" ll numero 91, 3° trimestre 2005

 

I testi qui presentati sono rielaborazioni degli interventi alla tavola rotonda, organizzata dalla Cgil e dall’Ivres di Verona il 27 maggio 2005, sul tema: C’è un rischio di declino per il sindacato? All’iniziativa hanno partecipato, oltre agli autori che qui presentano i loro contributi, Romano Calzolari, presidente dell’Ivres di Verona e Achille Passoni, segretario nazionale della Cgil.

Far parlare la realtà di Roberto Fasoli

 

1. Un dibattito non scontato L’iniziativa che abbiamo promosso nasce dall’esigenza molto sentita di affrontare un tema che continua ad aleggiare senza mai, almeno all’interno del sindacato, essere preso veramente sul serio e analizzato come è necessario fare per tutte le questioni di grande rilievo. È il tema del declino del sindacato. Non è affatto scontato né semplice misurarsi con questo argomento. In primo luogo perché ci sono persone che ignorano il problema, altre addirittura che lo negano. Ci sono poi altri interlocutori che pur riconoscendo che il problema si pone, iniziano a disquisire sulla parola declino e sulla sua non ineluttabilità.

 

Insomma la pluralità e contraddittorietà degli approcci ci dice che si tratta di un nervo scoperto. Per questo, come Cgil di Verona, in preparazione del Congresso dei prossimi mesi e all’interno della Conferenza di progetto, avviata dalla Cgil del Veneto con il significativo titolo “Il Sindacato e la grande trasformazione”, abbiamo pensato che fosse utile affrontare quella che ormai viene definita la questione sindacale, con un approccio aperto, senza preclusioni di sorta. Ciò spiega anche perché abbiamo messo il punto di domanda al titolo dell’iniziativa invece, del punto esclamativo come qualche persona, forse più preoccupata di altre dello stato di salute del sindacato, avrebbe preferito.

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