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In memoria del Prof. Sandro Ruffo E-mail
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Sabato 15 Maggio 2010 12:06

Consiglio comunale di Verona, mercoledì 12 maggio 2010 - Intervento di Orietta Salemi

  

Una profonda simpatia umana mi induce a prendere la parola per testimoniare, oggi, il debito di riconoscenza che Il Consiglio Comunale, in rappresentanza della città di Verona, sente di esprimere al prof. Sandro Ruffo.

L’alto profilo del Professor Ruffo non può che essere tracciato con parole e toni che vanno oltre le frasi di circostanza perché si sostanziano della ammirazione e del rispetto che ogni Veronese sente di dovergli e di riconoscergli.

Sandro Ruffo è quel personaggio pubblico di cui ogni città, ogni paese vorrebbe vantare i natali, fregiandosi di annoverare, nei suoi documenti civici, un Uomo di Scienza, un illustre Sapiente che ha attraversato un secolo di storia e di cultura, un uomo che ha saputo coniugare l’Amore per la Natura con l’Amore per l’Infinito.

Ma chi ha incontrato e conosciuto il Prof. Ruffo ha potuto apprezzare,  insieme alla profonda cultura, la  sua grande umanità, declinata in una presenza  attenta, ma mai invasiva, nel suo essere maestro di vita, prima ancora che  professore e  accademico.

Ci ha detto e insegnato molto il professor Ruffo:  

 

ci ha insegnato che un uomo della Conoscenza , “un naturalista”, come amava definirsi, poteva essere uomo dalla parola certamente dotta, ma semplice e schietta; una parola sempre pacata e misurata, mai ambigua, mai improvvisata

Ci ha insegnato che la Cultura, e la Dottrina si possono coniugare con animo “fanciullo”. Così, a dispetto degli anni, il Prof. Ruffo ha saputo mantenersi innamorato del proprio mestiere, coltivando, giorno dopo giorno, la passione a cui aveva dedicato, proprio come un adolescente  innamorato, instancabile e fedele, l’intera esistenza.

Ci ha insegnato che la consapevolezza delle proprie qualità e capacità deve coniugarsi sempre con il sorriso e la disponibilità. 

Quel  sorriso leggero che si coglieva negli occhi prima ancora che sulle labbra del Professore. Quel sorriso nel quale distillava il lucido pensiero di una mente libera.

Aveva fatto del Museo la sua casa, la sua famiglia, il luogo ove coltivare un Amore grande, quello per la Scienza e quello per la sua città, che immaginava degna e capace di accogliere e valorizzare un bene prezioso come il Museo di Storia Naturale. Per questo non aveva mai smesso di sperare in una sua definitiva, dignitosa e adeguata sistemazione.

Un giorno, in cui sono andata a trovarlo, ormai in pensione da tempo,  mi ha detto: “ Vedi? Io vengo qui tutte le mattine, questo è il mio spazio. Qui studio e lavoro”.

Mi ha detto così, con l’orgoglio di un padre che presenta la propria creatura nutrita, coccolata, e amata.

La vita spesa per un proprio progetto è un insegnamento per tutti e, in particolare, per tanti disancorati da ogni futuro, incapaci di investire passione ed energie per un ideale.

Il Prof. Ruffo, con la sua naturale signorilità, ci ha testimoniato uno stile di vita sobria, capace di coniugare, come poche volte accade, Sapere e Saggezza, Cultura e Mitezza, Notorietà e Umile Discrezione!

Per tutto questo e per altro ancora quando ci lascia una persona come il Prof. Ruffo ci sentiamo tutti un po’ orfani, noi singoli, la città, il nostro paese.

Forse perché, assordati dalla voce di chi grida più forte, assuefatti ai profeti di false  e provvisorie verità cerchiamo, disperatamente e semplicemente, una schietta  e discreta autenticità e, quando incontriamo sulla nostra strada un’Anima  Bella, come quella del Professore, ce la teniamo stretta e non vorremmo più separarcene.

 “Solo chi conosce ama” era solito dire il Professore.

Verona, che lo ha  conosciuto, non potrà smettere di amarne e coltivarne la  preziosa memoria.

Commenti

avatar Anna Braioni
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Roberto, grazie, per aver ricordato il prof. Ruffo a cui, non solo come cittadina di Verona, ma personalmente devo moltissimo. Questo mi impegna ad andare avanti, per quanto ne sono capace, verso l'attuazione del Parco dell'Adige a lui intitolato dalla passata amministrazione.
Grazie ancora e a presto. Anna
avatar Roberto Fasoli
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Per la verità il merito è tutto di Orietta Salemi che ha scritto un bellisssimo intervento. Io le ho proposto di pubblicarlo sul sito per farlo conoscere e mi fa piacere che tu lo abbia letto e apprezzato. A presto. Avrò bisogno del tuo aiuto per il mio incarico regionale. Fatti viva. Ciao e grazie.
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