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| INTERVENTO DEL CONSIGLIERE ANZIANO ROBERTO FASOLI IN QUALITÀ DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO |
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| Mercoledì 20 Giugno 2007 23:46 |
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SESSIONE STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA 18 GIUGNO 2007
Care Consigliere e cari Consiglieri, buongiorno a tutte e a tutti.
Sono pienamente consapevole che noi tutti, riuniti oggi in questa aula prestigiosa, dedicata ad un illustre cittadino di Verona, l'avvocato Renato Gozzi che è stato Sindaco della nostra città, rappresentiamo, aldilà delle nostre singole opinioni, la volontà popolare che si è espressa democraticamente con il voto. In democrazia l'espressione del voto popolare è sovrana e va rispettata da tutti, da chi ha ottenuto un consenso maggioritario e da chi è risultato essere minoranza. Con questo spirito di rigoroso rispetto della volontà dei nostri concittadini, delle leggi e dei regolamenti che ci siamo dati e con la volontà di preservare e consolidare il senso e il valore delle nostre istituzioni a partire dal nostro Consiglio Comunale, intendo aprire questa Sessione Straordinaria ricordando a tutti l'ordine del giorno di oggi.
- Nomina della Commissione elettorale comunale. Come è evidente io presiederò fino all'espletamento del secondo punto all'ordine del giorno e quindi, con la nomina del Presidente, cesserò il mio compito e metterò nelle sue mani la responsabilità di dirigere la più alta istituzione del nostro Comune, con la certezza che saprà farlo con la massima correttezza e trasparenza. Prima di passare alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno permettetemi di rivolgere a tutti un caloroso e sincero augurio di buon lavoro nell'interesse della nostra città e delle persone, di tutte le persone, che in essa vivono. Sono certo che, aldilà delle legittime differenze che esistono tra di noi, tutti ci sforzeremo di interpretare al meglio il nostro ruolo, consapevoli di rappresentare come maggioranza e minoranza, cittadine e cittadini che con il loro voto ci hanno assegnato il compito di rappresentarli, se pur con ruoli e responsabilità diversi. Dobbiamo tutti noi essere consapevoli di ciò ed agire di conseguenza, pienamente coscienti del ruolo al quale siamo stati chiamati e della necessità di operare affinché la politica e l'amministrazione siano realmente vicine alle persone che rappresentiamo e ne sappiano interpretare al meglio la volontà e le aspirazioni. Legalità, trasparenza, efficacia, produttività, responsabilità devono guidare il nostro lavoro, senza che ciò mai offuschi la passione politica che anima tutti noi, ma sempre nel pieno rispetto delle persone, delle istituzioni, delle leggi e delle diverse opzioni politiche e culturali di cui siamo espressione. Mi auguro che il dibattito politico e amministrativo sia sempre di alto livello e che si mantenga sempre all'interno dei canoni del rispetto e della correttezza personale, istituzionale, politica. Guai ad una politica e ad una amministrazione che danno cattivo esempio ed una brutta immagine. Ciò allontana le persone dalla partecipazione democratica, disonora e discredita le istituzioni, svilisce la politica ad arte di mantenere il potere, degradandone il ruolo di servizio alla persona e alla comunità. Persona e comunità sono termini strettamente legati. Non si dà politica vera senza attenzione alla persona e senza la capacità di contemperare la salvaguardia e la promozione dei diritti individuali in un contesto che abbia a cuore il benessere della comunità e dell'insieme delle persone che in essa lavorano e vivono. La persona e la comunità sono il centro del nostro lavoro e devono sempre trovare un equilibrio in tutte le decisioni che saremo chiamati ad assumere. Mi limito a queste poche, essenziali, considerazioni che non sono di metodo; esprimono, a mio giudizio, la sostanza della democrazia che ci siamo dati, a prezzo di grandi sacrifici delle nostre madri e dei nostri padri. Abbiamo il compito di tutelare e di consolidare il nostro ordinamento democratico, sapendolo, al tempo stesso, rinnovare nei contenuti e nei metodi, per tener conto della grande trasformazione che siamo vivendo a tutti i livelli e che non possiamo ignorare. Un principio fondamentale della democrazia è la legalità, la volontà rigorosa di rispettare le regole che ci siamo dati, come garanzia della nostra libertà e del rispetto delle persone, soprattutto delle più deboli ed indifese. Con questo spirito dichiaro ufficialmente aperta la Sessione Straordinaria e passo alla trattazione del primo punto dell'ordine del giorno. Care colleghe e cari colleghi, l'articolo 41 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n°267 prevede l'esame delle condizioni degli eletti a norma di legge e la dichiarazione di eventuali incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità, là dove sussistano, procedendo in base alle norme vigenti. Il Sindaco Flavio Tosi ha nominato la nuova Giunta Comunale ai sensi dell'art. 46 del citato Decreto e pertanto, ai sensi di legge (art. 64, comma 1, D.Lgs., n°267/00), ai Consiglieri eletti in Giunta subentrano i primi non eletti nelle rispettive liste di appartenenza. Gli uffici comunali hanno predisposto la deliberazione che è sottoposta alla discussione e al voto. Ricordo a tutti che prima del formale insediamento del Consiglio Comunale e dell'elezione del Presidente non è possibile prendere in esame alcun altro argomento. Le condizioni di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità, sono trattate dal Cap. II del già citato Decreto (artt.55-70), che ci è stato recapitato a domicilio unitamente alla convocazione di oggi. Gli uffici comunali hanno già, per quanto di loro competenza e conoscenza, esaminato la posizione di tutti i Consiglieri e del Sindaco ed hanno predisposto la proposta di delibera che vi è stata consegnata per tempo. L'unica condizione di incompatibilità, indicata nella delibera n° 1, riguarda il Sindaco che, essendo ancora formalmente Consigliere Regionale ed Assessore, rientra nelle condizioni di incompatibilità previste dall'art. 65, comma 1 del sopra citato Decreto. Invito però chi fosse a conoscenza di altre situazioni di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità, a prendere la parola con l'invito ad essere il più preciso possibile e ad attenersi con il massimo scrupolo e rigore alle disposizioni di legge e regolamentari che sono molto precise in materia. Avremo modo, tutti, nei prossimi cinque anni di prendere la parola e di esprimere le nostre posizioni e proposte con la massima chiarezza. Oggi si tratta di decidere assieme se sussistono le condizioni di legge per insediare il nuovo Consiglio Comunale. Ricordo a tutti che le condizioni ostative alla candidatura sono illustrate negli articoli 58 e 59, quelle di ineleggibilità negli articoli 60 e 61, quelle di incompatibilità negli articoli dal 63 al 66. Immagino che chi è in possesso di informazioni relative ai temi in discussione si sia prima di oggi adeguatamente documentato e preparato e quindi nel dare la parola a chi vorrà richiederla mi permetto di raccomandare, oltre al rigoroso rispetto dell'ordine del giorno, anche quello delle norme regolamentari che ci siamo date con lo Statuto ed il Regolamento. Esaurito il primo punto all'ordine del giorno si passa alla trattazione del secondo che prevede l'elezione del Presidente. Ricordo a tutti che in base alle norme di legge e alle regole che ci siamo date il Presidente "rappresenta l'intero Consiglio Comunale; garantisce le prerogative del Consiglio e i diritti di ciascun Consigliere ed esercita le funzioni attribuitegli dalla legge, dallo Statuto e dal presente Regolamento" (art. 2 del Regolamento del Consiglio Comunale).Si tratta di un compito di estrema importanza che verrà esercitato in stretta collaborazione con i due Vicepresidenti che eleggeremo subito dopo sempre con lo scrutinio segreto. Appena eletto il Presidente cesserò il mio incarico. Prima di farlo permettetemi di ringraziare il Segretario, dott. Marchi e il Vicesegretario dott. Baratta per il prezioso aiuto gentilmente offertomi per presiedere questa seduta. Un augurio sincero di buon lavoro al Presidente e ai Vicepresidenti, al Sindaco e alla Giunta , a tutto il Consiglio e, lo ritengo doveroso, un ringraziamento ai Consiglieri, agli Assessori e al Sindaco della precedente amministrazione che, come sono certo faranno i nuovi, hanno cercato di mettere nel loro lavoro tutta la passione e l'impegno di cui sono stati capaci. Care Consigliere e cari Consiglieri, prima di congedarmi definitivamente dall'incarico di Presidente di questa Sessione Straordinaria voglio ringraziarvi tutte/i per il lavoro svolto per la collaborazione offerta. E' stato per me un grande onore. Vi ringrazio di cuore. |
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Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n°267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", all'articolo 40, comma 2, assegna il compito di presiedere questa prima seduta al Consigliere anziano, fino all'elezione del Presidente. In base ai risultati delle recenti elezioni amministrative mi viene assegnato questo importante incarico. Sono onorato di dover ricoprire questo ruolo e intendo svolgerlo con rigore e responsabilità, nel pieno rispetto delle leggi, dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale di Verona.



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