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Motivi per i quali sono contrario al doppio incarico E-mail
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Domenica 18 Aprile 2010 16:02

Al Segretario provinciale del Partito Democratico di Verona
Giandomenico Allegri
Al Coordinatore cittadino del Partito Democratico di Verona
Emanuele Amaini
Alla Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale di Verona
Stefania Sartori
Alla Segretaria regionale del Partito Democratico
Rosanna Filippin

e p.c. Ai componenti dell’Esecutivo provinciale del Partito Democratico di Verona
Ai componenti della Direzione Provinciale del Partito Democratico di Verona
Ai componenti della Assemblea provinciale del Partito Democratico di Verona
Ai coordinatori di circolo del Partito Democratico di Verona 

 

   Oggetto: Motivi per i quali sono contrario al doppio incarico di Consigliere regionale e Consigliere comunale 

Come preannunciato nel corso della campagna elettorale e facendo seguito ai contatti personali intercorsi subito dopo l’esito elettorale ritengo doveroso, ora che, in data 14.04.2010,  mi è stata formalizzata la nomina, comunicare a tutti voi  la mia opinione rispetto al tema del doppio incarico di Consigliere comunale di Verona e di Consigliere regionale.

Lo Statuto Nazionale del nostro partito ed il Codice Etico sono chiarissimi in proposito e stabiliscono che gli iscritti al Partito Democratico “non possono far parte contemporaneamente di più di un’assemblea elettiva” (Statuto art. 22 comma 4 e Codice Etico punto 3 lettera b). Altrettanto chiari lo Statuto regionale veneto ed il Manifesto dei Valori della nostra regione (Capo 3 art.7 comma 5 e Capitolo”Prima di tutto il rigore morale, 4° capoverso). Le eventuali deroghe sono previste e disciplinate da precise norme.

 

 

Ho sempre pensato sia necessario rispettare le regole che ci siamo dati ed evitare di trovare motivi per derogarne l’applicazione. Ne va della nostra credibilità verso gli iscritti e gli elettori; del resto abbiamo sempre polemizzato, giustamente, con gli esponenti politici del centro destra che hanno fatto largo utilizzo del cumulo delle cariche. Rimanere formalmente in Consiglio finirebbe per recare maggior danno pratico e di immagine al Gruppo consiliare e al partito stesso, soprattutto perché non sarebbe possibile garantire un valido contributo all’azione del Gruppo, dovendo contemporaneamente svolgere, in modo serio, il lavoro di Consigliere regionale (incarico, purtroppo, incompatibile anche con l’insegnamento).

Per queste semplici ragioni  formalizzo la mia decisione di non mantenere il doppio incarico di Consigliere comunale e di Consigliere regionale e di conseguenza di dimettermi dal Consiglio comunale di Verona. Naturalmente, prima di ufficializzare la mia decisione alla Amministrazione comunale di Verona, aspetterò che il partito metta in atto, in tempi ragionevolmente brevi, tutte le iniziative necessarie a sostenere nel modo migliore l’attività del Gruppo consiliare, al quale ho sempre cercato di dare il mio fattivo contributo. 

Ovviamente sono a disposizione per qualsiasi confronto fosse ritenuto utile.

Cordiali saluti

Roberto Fasoli

Verona, 15 aprile 2010

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