Find us on facebook Facebook



INTRODUZIONE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 20 FEBBRAIO 2007 E-mail
(0 voti, media 0 di 5)
Sabato 12 Maggio 2007 20:50

 

Verona, Sabato 20 gennaio 2007

 

Introduzione di ROBERTO FASOLI, a nome degli organismi dirigenti provvisori uscenti

 

1. L'ASSEMBLEA DI OGGI
Ad otto mesi dal primo incontro che ha reso possibile la nascita dell'Associazione per il Partito Democratico di Verona, era il 18 maggio 2006, ci ritroviamo oggi per dare attuazione agli impegni allora assunti, per tracciare un primo bilancio del lavoro svolto e per individuare, a grandi linee, le iniziative prossime. Oggi noi diamo un assetto stabile alla nostra associazione, varando lo statuto definitivo ed eleggendo gli organismi dirigenti. Con l'occasione intendiamo dare conto di come abbiamo utilizzato le risorse economiche nel corso del 2006 presentando il bilancio consuntivo e definire assieme un budget di spesa per il 2007 e in una prospettiva di medio termine.

Di ciò parleremo nella seconda parte della nostra riunione che vorremmo fosse molto partecipata, ma al tempo stesso molto operativa e concreta. Anche per questa ragione abbiamo concordato un'introduzione molto breve che evidenzi alcuni punti ritenuti cruciali, riservandoci altre occasioni di approfondimento su temi specifici, cercando quindi di limitarci all'essenziale, evitando il rischio della superficialità o della genericità connesso al desiderio di affrontare troppi temi in una sola volta. Vi chiedo quindi comprensione per questa scelta che ci porterà forse ad essere un po' troppo schematici, ma del resto in questi mesi non sono mancate le occasioni nelle quali abbiamo potuto esprimere con più articolazione il nostro pensiero. L'ultima in ordine di tempo è stata il seminario regionale promosso da DS e Margherita del Veneto che si è tenuto in provincia di Verona il 16 dicembre 2006, nel corso del quale, sia nelle commissioni, sia in plenaria, abbiamo potuto presentare nostri contributi che sono stati apprezzati. L'interevento ufficiale del Coordinamento delle Associazioni per il Partito Democratico del Veneto sarà disponibile nei prossimi giorni sul nostro sito. Ma andiamo con ordine.

2. UN BILANCIO POSITIVO
In otto mesi l'Associazione è cresciuta e si è consolidata. Oggi, prima dell'assemblea, registriamo 356 iscritti (261 uomini e 95 donne) di tutte le età e professioni. Ovviamente già oggi speriamo di fare ulteriori passi in avanti. Dal mese di agosto abbiamo una bella sede in centro a Verona in Corso Porta Nuova,22, che abbiamo arredata ed attrezzata adeguatamente per renderla ospitale e funzionale. Finalmente abbiamo avviato, anche se non è ancora a pieno regime, un sito internet che renderà possibile stare in contatto più stretto tra di noi e con l'esterno. Abbiamo costituito un'agile struttura di segreteria organizzativa che ci ha permesso di superare un po' alla volta tutti i complessi problemi legati alla nascita di nuove realtà associative. Ora siamo nelle condizioni migliori per crescere ulteriormente e svolgere un'azione importante in vista degli appuntamenti che ci attendono. Sul piano dell'iniziativa abbiamo realizzato momenti di dibattito e di incontro rivolti ai cittadini che hanno partecipato numerosi a tutti i nostri appuntamenti. Ci siamo impegnati nel lavoro di coordinamento a livello regionale e nazionale e il nostro contributo, assieme a quello di tutti gli altri, ha prodotto primi importanti risultati. Il 24 febbraio prossimo si costituirà ufficialmente l'Associazione regionale del Veneto e nei prossimi mesi si arriverà anche alla formale costituzione dell'Associazione nazionale. A livello locale abbiamo contribuito a momenti di confronto con le forze politiche e sociali, con le organizzazioni sindacali, con altre associazioni, con i sindaci di centro sinistra e abbiamo partecipato ad alcuni dibattiti con le forze politiche dell'Ulivo, registrando un generale apprezzamento per il lavoro che stiamo portando avanti. Abbiamo elaborato nostre proposte per le prossime elezioni amministrative e sviluppato iniziative di discussione e raccolta di firme per modificare la legge elettorale. L'Associazione è cresciuta molto in questi mesi, ma il lavoro da svolgere è ancora tantissimo e gli appuntamenti che ci attendono saranno molto impegnativi. Il primo e più importante risultato da registrare è l'avvio concreto del percorso verso il partito democratico. Dopo il seminario di Orvieto si è arrivati ora alla convocazione dei congressi dei Ds e della Margherita, che costituiscono un appuntamento cruciale per lo sviluppo del progetto.

3. ADESSO VIENE IL BELLO (E ANCHE IL DIFFICILE)
Si inizia ora a far sul serio, passando dalle buone intenzioni alla discussione più stringente sulle decisioni e le scelte da adottare. Di fondamentale importanza è la consapevolezza della necessità di discutere a fondo e di argomentare con la massima chiarezza le ragioni per le quali si ritiene importante e necessaria la nascita del Partito Democratico. Ci sembra un approccio determinante se si vuole veramente costruire un partito nuovo capace di essere all'altezza delle sfide di oggi e, soprattutto, di domani. Lo abbiamo detto e scritto in più occasioni. Il Partito Democratico avrà successo solo se saprà esprimere un preciso progetto rivolto al futuro e saprà dare risposte concrete e convincenti ai nuovi problemi con i quali dovrà misurarsi. Se è quindi positivo che finalmente si sia partiti, non devono spaventarci i momenti di rallentamento o di difficoltà. Un grande processo non si realizza in due giorni, magicamente, superando d'un balzo i problemi. Serve soprattutto la partecipazione e la condivisione di tantissime persone che devono poter essere coinvolte per potersi esprimere liberamente sentendosi così protagoniste del progetto. Il Partito Democratico non può nascere da intese di vertice di gruppi dirigenti ristretti che, pur essendo necessarie, non sono sufficienti per arrivare ad un risultato positivo. Ecco allora che diventa indispensabile una vastissima azione capillare di coinvolgimento dei cittadini, delle tante donne dei tanti uomini, anche di giovane età, che hanno manifestato un preciso interesse per la trasformazione dell'Ulivo nel Partito Democratico. I partiti non nascono a tavolino e richiedono una dose di intelligenza, di generosità,di impegno tali da mettere a durissima prova non solo i gruppi dirigenti dei partiti, ma anche tutti noi. Le impegnative scadenze congressuali che attendono Margherita e DS, con tutte le articolazioni che si stanno registrando al loro interno, soprattutto oggi e formalmente nei Democratici di Sinistra che vanno al congresso con tre mozioni (a quanto è possibile capire allo stato attuale del dibattito preparatorio), ci dicono che si sta facendo sul serio e non possiamo che apprezzare l'impegno profuso da quanti sostengono con convinzione il progetto del Partito Democratico. Ma il nostro rispetto deve andare anche a chi oggi esprime, legittimamente, dubbi e/o contrarietà, perché un grande partito può nascere solo da un qualificato e approfondito dibattito di massa che non può essere sbrigativo o semplicistico. Si deve puntare alla massima chiarezza sul merito delle grandi questioni ma anche alla capacità di includere e di far vivere con piena legittimità posizioni articolate. Si dovranno quindi affrontare momenti difficili e complicati e ciò, probabilmente, richiederà più tempo di quanto tutti noi sperassimo o immaginassimo. Ma il problema è serio e non si può banalizzare. Ecco allora che la prospettiva temporale si allunga per abbracciare una arco di tempo che, ragionevolmente, arriva alle elezioni europee del 2009, considerate il termine entro il quale il nuovo partito si sarà consolidato e potrà presentarsi al suo primo grande appuntamento elettorale. Meglio se si riuscisse a fare prima ma è opportuno non illudersi. Se le cose stanno così diventa evidente che non si lavora più in un orizzonte temporale di 12-18 mesi come pensavamo e speravamo all'inizio, ma è ragionevole pensare sia necessario un arco di tempo di 24-30 mesi a partire da oggi Nel 2007, conclusi i congressi dei grandi partiti è pensabile possa prendere avvio la fase costituente che durerà per diversi mesi per arrivare alla fine del 2008, inizio 2009, alla formale e definitiva costituzione del Partito Democratico. Ad alcuni potrà sembrare un tempo troppo lungo, ma in realtà i passaggi da superare sono molti e richiedono una cura particolare. E' ovvio che per parte nostra ci sarà tutto l'impegno ad accelerare ma è bene essere consapevoli che non sono possibili scorciatoie e semplificazioni, che rischierebbero di produrre guasti incalcolabil. Siamo quindi di fronte ad una precisa scelta sulla quale dobbiamo decidere oggi. Dobbiamo prepararci ad un lavoro che ci impegnerà per i prossimi due-tre anni a partire da oggi. Ci sono poi dei corollari a questa scelta che vanno considerati. Ne cito alcuni. E' del tutto evidente che in un arco di tempo più lungo il legame che c'è tra azione di governo e futuro partito diventa più pregnante. E' quindi indispensabile che noi ci impegniamo per favorire una buona azione di governo e per far emergere concretamente un preciso profilo riformatore, capace di fare ripartire il paese, mettendo in atto quelle riforme che da tempo si trascinano, superando così le ragioni storiche che hanno frenato nel passato, anche recente, lo sviluppo dell'Italia. E' del tutto evidente che un'azione vera ed efficace di riforma deve puntare ad avere il più vasto consenso possibile senza finire però nelle trappole dei veti incrociati che finirebbero per vanificarla. Un'altra scelta è relativa al rapporto che vogliamo avere con i partiti. Noi dobbiamo essere di stimolo e proporre contributi anche fortemente critici, quando e se necessario, ma non dobbiamo mai poter pensare che sia possibile prescindere dal ruolo dei partiti. Di ciò siamo sempre stati coscienti fin dall'inizio e nessuno di noi, almeno a Verona, si è mai immaginato che il Partito Democratico potesse nascere sulle ceneri dei DS e della Margherita o con la sconfitta dei loro gruppi dirigenti. Al tempo stesso però sappiamo molto bene che il futuro partito non potrà avere successo se non aprirà le porte a nuovi soggetti, favorendo la nascita di nuovi gruppi dirigenti capaci di esprimere il valore della differenza di genere e di dare spazio e e responsabilità alle persone più giovani. Realizzare questo incontro, vincendo resistenze e difficoltà è forse uno degli ostacoli più difficili da superare e richiede una forte dose di generosità e di lungimirante intelligenza da parte di tutti. I modi per arrivarci possono essere i più diversi; l'importante è però tenere aperte le porte e non pensare che processi storici di tale portata possano compiersi con il lavoro di pochi nel chiuso delle stanze di direzione dei partiti o delle associazioni che corrono rischi analoghi. Questa azione di confronto dialettico con i partiti in una posizione di autonoma collaborazione ci impegnerà per i prossimi mesi e ci dirà in concreto se sapremo realmente essere, come vogliamo, un valore aggiunto per la politica nel senso di rendere possibile e concreto il protagonismo dei cittadini anche di quelli che oggi, per una serie di ragioni, non hanno ritenuto di iscriversi ai partiti. Da questo punto di vista si aprono spazi enormi per l'iniziativa culturale e politica della nostra associazione, spazi che dovremo colmare con un impegno notevole da parte di tutti, organizzando incontri, dibattiti, occasioni di formazione ma anche sviluppando iniziative concrete e, se necessario, momenti di mobilitazione. Penso in particolare alla legge elettorale da cambiare radicalmente attraverso la petizione che abbiamo promosso assieme a "Cittadini per l'Ulivo" e "Libertà e Giustizia" o, in assenza i risultati, con il referendum. Penso agli appuntamenti amministrativi di primavera che ci devono vedere impegnati al massimo livello per far vincere il centro sinistra in tutte le realtà possibili. Ricordo che nella nostra provincia saranno coinvolte quasi 400.000 persone in un appuntamento che interesserà diversi importanti comuni oltre al capoluogo; in sei di questi, se non erro, c'è una amministrazione di centro sinistra che sarebbe necessario confermare. Si tratta quindi di un appuntamento di grande importanza che costituisce anche, inevitabilmente, un banco di prova per il governo anche se è bene essere sempre consapevoli della differenza che esiste tra voto politico ed amministrativo.

4. UNO SGUARDO SUL FUTURO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
A queste scadenze importanti intendiamo arrivare ben preparati e con un rapporto stretto di collaborazione con la altre associazioni che condividono il progetto del Partito democratico. In particolare a Verona con "Cittadini per l'Ulivo" e con "Libertà e Giustizia" abbiamo costruito un positivo rapporto di collaborazione che sfocerà in un documento d'intenti unitario che sancirà la volontà di agire assieme in modo coordinato non solo sul tavolo del Partito Democratico, che dovrà aprirsi al più presto in base alle conclusioni del seminario di Verona del 16 dicembre, ma anche in vista delle prossime elezioni amministrative nelle quali ci sentiamo impegnati affinché vengano presentate liste dell'Ulivo costruite in modo aperto e democratico anche con il concorso e la presenza di esponenti delle associazioni, con la conseguente decisione di dar vita a gruppi consiliari unitari dell'Ulivo. A livello regionale, come abbiamo già detto, si costituirà l'Associazione il prossimo 24 febbraio a Padova o a Vicenza e successivamente eleggeremo i nostri delegati per questa scadenza. A livello regionale ci sono buone prospettive nel rapporto con i partiti visto che, dopo il seminario di Verona, si è dato corso alla costituzione del gruppo consiliare unico in Regione. Infine a livello nazionale si è finalmente avviato il percorso che ci porterà alla nascita dell'Associazione nazionale guidato dal nuovo Coordinamento e dal nuovo Esecutivo che resteranno in carica fino alla formale costituzione dell'Associazione. Siamo chiamati ad impegni importanti per i quali sarà necessario un salto di qualità sia in termini di capacità di elaborazione e di proposta politica, sia in termini organizzativi, accettando di metterci in gioco a tutti i livelli, superando, se necessario, la nostra stessa struttura se ciò sarà ritenuto utile per avvicinare l'obiettivo e far partecipare un numero sempre più ampio di cittadini. Del resto noi nello statuto abbiamo già previsto di sciogliere l'Associazione quando nascerà il Partito Democratico. Nulla ci impedisce di considerare la possibilità di fonderci con altre associazioni se ciò potesse servire a realizzare il nostro sogno. Siamo quindi in un momento importante e siamo fiduciosi nelle possibilità che abbiamo davanti. Siamo coscienti delle difficoltà che dovremo superare, ma non ci spaventano perché sappiamo che l'obiettivo, per quanto sia difficile e ambizioso, è condiviso da un vastissimo numero di cittadini che, come noi, sperano si realizzi e sono disposti ad impegnarsi perché ciò avvenga al più presto e nel modo migliore. I valori di unità, partecipazione, solidarietà trovano oggi un consenso molto vasto ed ispireranno la nostra azione che dovrà coinvolgere un numero sempre più ampio di persone facendo conoscere e consolidare la nostra associazione, rafforzando per questa via il percorso verso il Partito Democratico. Il lavoro fatto fino ad oggi ci dice che è possibile arrivarci perché tutti noi vogliamo che il nostro sogno diventi al più presto realtà. Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti noi.

Commenti

Effettuare il login per commentare gli articoli.